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"SUFFICIT ANIMUS"

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Il 2° Stormo venne costituito il 25 dicembre 1925 a Torino presso l'ex caserma Lamarmora.

Lo Stormo, che inizialmente era dotato di velivoli caccia, all'atto della costituzione si componeva dei seguenti Gruppi: il 7°, con sede a Ciampino, l'8°, sul campo di Mirafiori ed il 13° dislocato sull'aeroporto di Venaria Reale.


All'inizio della II Guerra Mondiale il 2° Stormo fu schierato con i CR32 ed i CR42 in Africa Settentrionale, per la cui campagna gli fu conferita la Medaglia d'Argento al Valor Militare. Rientrato in Italia, alla fine del 1940, il Reparto si riorganizzò per operare in difesa delle principali città dell'Italia Settentrionale e Centrale.


Il 1942 vide lo Stormo operare nuovamente in Africa Settentrionale con i caccia MC200 e MC202 "Folgore", con i quali partecipò allo storico scontro di El Alamein.

Sciolto nel 1943, il 2° Stormo Caccia fu ricostituito il 13 dicembre 1950 sull'aeroporto di Orio al Serio, con alle dipendenze l'8° Gruppo di Volo, cui nel 1953 si aggiunse di nuovo il glorioso 13° Gruppo.

 

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Il 32°   Stormo fu  costituito il  1° dicembre 1936  sull’Aeroporto  di  Cagliari  Elmas  su 2 Gruppi: il  38°  (49^ e 50^ Squadriglia) dislocato ad Aviano e l’89° (228^ e 229^ Squadriglia) sull’aeroporto di Forlì attivato con il personale delle  disciolte squadriglie 194^ e 195^.

Il 3 aprile dello stesso anno il Re consegnava al tenente colonnello Vincenzo Napoli, primo comandante del 32° Stormo, la Bandiera di Combattimento.Nel 1937 allo Stormo fu assegnato il trimotore SIAI MARCHETTI SM 81 denominato “Pipistrello”, mentre nel 1938 partecipò ad importanti manovre aeronavali sul Golfo di Napoli impiegando bombe reali  sul poligono di Furbara.

Nel 1939, durante la transizione sul velivolo trimotore SIAI MARCHETTI S.79 denominato “Sparviero”, il 38° Gruppo rimase ad Elmas mentre l’89° fu spostato sull’aeroporto di Alghero.Il 3 giugno 1940 il 32° Stormo si rischierò a Decimomannu: la guerra trovò lo Stormo pronto per i compiti che la Patria gli affidava.Partecipò alle azioni belliche contro Biserta, contro la Corsica ed alla prima battaglia delle Baleari contro la Squadra Inglese e la Bandiera del Reparto meritò la medaglia d’Argento al Valor Militare.

Nel periodo gennaio-settembre 1941, lo Stormo continuò ad operare in guerra e proprio durante una delle azioni condotte contro Gibilterra, l’8 maggio, in un aspro combattimento aereo cadde il comandante della 49^ Squadriglia, il capitano Armando Boetto, alla cui memoria fu concessa una Medaglia d’Oro al Valor Militare  ed al cui nome oggi è dedicato lo Stormo. La fervida attività durante il conflitto mondiale è testimoniata dalle numerose azioni di guerra ed ore di volo prodotte; infatti dal 10 giugno 1940 al 1° settembre 1941 furono ben 258 le missioni di guerra per un totale di 1790 ore di volo.Al termine di questo intenso periodo il reparto assunse la denominazione di 32° Stormo Aerosiluranti e nell’ottobre del 1941 ricevette in assegnazione i primi SAVOIA MARCHETTI S.84 in sostituzione dei velivoli S.79.

Nel maggio del 1942 lo stormo venne trasferito sulla base di Gioia del Colle. In questo periodo partecipò alla “Battaglia di mezz’agosto” contro il più grande convoglio inglese mai apparso nel Mediterraneo pagando alla lotta un alto tributo di sacrifici e di sangue.

Il 10 gennaio del 1943 lo Stormo venne trasferito a Lecce con il suo 38° Gruppo, (l’89° era diventato autonomo) dove venne affiancato dal 43° Gruppo Combattimento dotato di ricognitori CAPRONI Ca 314.Il 27 gennaio 1943 il 32° Stormo fu disciolto.

 

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21 Novembre 1931

In questa data nasce la nuova specialità dell'Assalto ed i piloti ad essa assegnati sono autorizzati a fregiarsi del relativo Distintivo: "Gladio d'Argento con Volo d'Ali dorato".

 

1° Giugno 1936 Viene costituito il 50° Stormo d'Assalto sull'aeroporto di Ciampino Sud. Da questa data in poi numerosi avvenimenti segnano la storia di questo glorioso Stormo. Ne fanno parte il 12° Gruppo (Squadriglie 159, 160 e il 165) e il 16° Gruppo (Squadriglie 167, 178 e 169). Il mese successivo, il 1° luglio, viene costituita la 5^Brigata Aerea d'Assalto formata dal 50° Stormo e dal 5° Stormo.

8 Ottobre 1938, Lo Stormo viene trasferito a Treviso. In quel periodo gli aerei in dotazione erano i: Ba.64, Ba.65, AP.41, Ro.41.

15 luglio 1939, Il reparto viene trasferito sull'aeroporto di Berka (Bengasi), alle dipendenze del Comando Aeronautica della Libia.

Giugno 1940, La 165ª e la 169ª Squadriglia passano in posizione "quadro" mentre la 159ª Squadriglia viene spostata sull'aeroporto T.2 (Tobruk - Libia), dove effettua la sua prima azione bellica contro mezzi corazzati nemici. Alla fine di giugno del 1940 lo Stormo  è completamente schierato sul fronte egiziano con il Comando e il 12° Gruppo a T.2 ed il 16° Gruppo ad El Adem. Dal luglio al settembre 1940 i due Gruppi si riuniscono al Campo T.2 bis ed ai velivoli in dotazione si aggiunge il CR.32 . In questo periodo lo Stormo effettua missioni di protezione e vigilanza  ma soprattutto si distingue negli interventi a tuffo contro i nuclei corazzati, in cooperazione con le forze di terra, contribuendo validamente all'offensiva che portò la conquista di Sidi-el-Barrani (Egitto). L'8 ottobre 1940, in azione a tuffo, cade il Cap. Pil. Antonio Dell'Oro. Alla sua memoria viene concessa la medaglia d'Oro al Valor Militare per l'eroico comportamento nel cielo della Marmarica.
Tra il novembre e il dicembre 1940, spesso dislocati su basi diverse, il 12° ed il 16° Gruppo operano intensamente finché, alla fine di dicembre, il 16° Gruppo versa i suoi velivoli al 12° Gruppo e rientra in Italia. Il
1° dicembre 1940, in riconoscimento del magnifico comportamento tenuto durante tutto il ciclo operativo, la bandiera del 50° Stormo viene decorata della medaglia d'Argento al Valor Militare.

15 gennaio 1941, La 169ª Squadriglia viene reintegrata nel 16° Gruppo, il quale viene dotato di velivoli Caccia, lascia il 50° Stormo e passa a far parte del 54° Stormo C.T.. Il 15 febbraio dello stesso anno il 12° Gruppo rimpatria e diventa autonomo alle dipendenze della 14ª Brigata Rex, contemporaneamente lo Stormo passa in posizione "quadro". Il 20 maggio 1941 il 50° Stormo d'Assalto viene sciolto.

20 maggio 1942, Il 50° Stormo si ricostituisce sull'aeroporto di Aviano con alle dipendenze il 159° Gruppo (Squadriglie 389,390 e 391) ed il 158° Gruppo che, già autonomo, si trova a Sorman, Africa Settentrionale (Squadriglie 236, 387 e 388). Ambedue i Gruppi sono dotati di velivoli CR.42  nella versione d'assalto. Nel maggio 1942 lo Stormo si trasferisce a El-Feteiah   (Derna - Libia) dove viene raggiunto dai due Gruppi ad esso assegnati. Nella seconda metà dell'anno lo Stormo svolge un' intensa attività di bombardamento a tuffo e mitragliamento a bassa quota contro postazioni nemiche mobili e fisse. Il nome dello Stormo viene più volte citato nel bollettino di guerra e numerosi sono gli encomi ai suoi piloti che si prodigano in prima linea nei combattimenti a Bir Hacheim, Tobruk (Libia), Marsa Matruk (Egitto), El Alamein (Egitto). Il 7 dicembre 1942 il Comando di Stormo ed il 158° Gruppo rimpatriano e vengono dislocati a Bresso (Lombardia).

A fine gennaio 1943 il 159° Gruppo si riunisce allo Stormo sull'aeroporto di Bresso. In questo periodo tutto il reparto viene dotato di velivoli G.50 e MC 202. Nel febbraio 1943 lo Stormo viene trasferito ad Osoppo (Udine) ed inquadrato nel Comando Caccia "Aquila" della 2ª Squadra Aerea. Nel giugno di quell'anno, dopo aver svolto attività addestrativa con i nuovi aerei G.50, il 159° Gruppo viene trasferito a Pistoia e quindi a Crotone, dove viene impiegato per contrastare lo sbarco in Sicilia. Durante i combattimenti il Gruppo perde 7 dei 35 G.50 in dotazione. I restanti 28 vengono distrutti in un bombardamento al suolo del 13 luglio 1943. Il 19 giugno 1943 il 159° Gruppo rientra ad Osoppo e, una settimana dopo, tutto lo Stormo viene trasferito a Lonate Pozzolo (Varese) ed inizia l'addestramento sul velivolo RE.2002. Il 12 settembre 1943 in seguito agli avvenimenti dell'8 settembre lo Stormo viene sciolto.

 

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Il 51° Stormo fu costituito il 1° Ottobre 1939 sull'aeroporto di Ciampino Sud (Roma) quale Reparto Caccia e fin dall'inizio del II° Conflitto Mondiale gli venne affidato il compito della difesa delle città di Roma e Napoli, che svolse con velivoli CR.32 e G.5O. Con I'assegnazione dei velivoli Macchi 200, 202, 205, partecipò alle operazioni belliche in Africa Settentrionale, in Russia, nei Balcani e alla difesa dei cieli di Sicilia e di Sardegna. In cinque anni di guerra, ha effettuato oltre 40.000 ore di volo, di cui 28.000 in azioni di scorta ed attacchi al suolo. Il bilancio dell'attività bellica è rappresentato da 270 aerei abbattuti, 102 velivoli probabilmente abbattuti e 934 mitragliati in volo. La Bandiera del Reparto è decorata di Medaglia d'Oro e di Medaglia d'Argento al Valor Militare.

 

L'origine del distintivo del 51°Stormo è strettamente legata ad una fase particolare dello sviluppo dell'Aeronautica; al periodo cioè nel quale più animata si svolgeva la polemica fra i sostenitori dell'autosufficienza del bombar diere in volo orizzontale a difendersi contro la caccia, ed i sostenitori della capacità del cacciatore a contrastare ed impedire l'azione del bombardiere. Questo dibattito si svolse nei quattro anni che precedettero il secondo conflitto mondiale, e la tesi che riusci a prevalere fu quella dei bombardieri.
La gara internazionale Istre-Damasco-Parigi, vinta dall'Italia, e la crociera dei "Sorci Verdi", se furono due dimostrazioni delle possibilità di velocità su lungo raggio d'azione da parte del velivolo bombardiere S.79, nulla dimostrarono ai fini della chiarificazione delle due tesi in contrasto, per la quale occorrevano opportune esercitazioni pratiche. Ma perché la dimostrazione fosse probatoria, la caccia avrebbe dovuto disporre di velivoli con caratteristiche adeguate a quelle dell'S.79. Prematura, quindi, fu la prima di quelle esercitazioni, che simulava un attacco su Roma, durante il quale la difesa della Capitale era affidata a reparti da caccia dotati di CR-32, notevolmente meno veloci degli S.79. L'attacco naturalmente ebbe successo e, terminata l'esercitazione, molti piloti bombardieri pretesero di aver dimostrato la bontà della loro tesi. Successivamente venne effettuata un'altra manovra di attacco su Roma. Questa volta però la difesa della Capitale era affidata, oltre che a Reparti di CR-32, alla prima squadriglia del 51° Stormo (la 351^) dotata di velivoli monoplani G-50.
I piloti del 51° sfruttarono così bene le possibilità del loro velivolo e misero tale impegno nell'attacco che scompaginarono la compatta formazione degli S.79, impedendo cosi l'azione su Roma.
Ad esercitazione avvenuta uno dei piloti dei G.50, interpretando il sentimento dei suoi colleghi, gongolanti per i successo ottenuto, venne fuori con questa frase: "Finalmente quei signori dei "Sorci Verdi" hanno trovato il loro "Gatto".
Un pilota umorista - per la storia il Ten. Vincenzo SANT'ANDREA, detto "Bill" - presa al volo l'idea, con un carboncino disegnò sulla deriva di un G.50 un gatto che, con i suoi artigli, fa strage di tre sorcetti.
Il disegno piacque, ma ne occorreva l'approvazione perché si potesse adottarlo quale distintivo. Dopo parecchio tempo e parecchie discussioni, nelle quali le due tendenze dottrinarie non recedevano dalle rispettive posizioni, finalmente l'approvazione venne data, con la variante però che i sorcetti dovevano esser grigi e non verdi.
Il compromesso, oltre che da ragioni psicologico ambientali, fu suggerito dall'opportunità di non sminuire le ripercussioni benefiche prodotte l'anno precedente dalla riuscita crociera dei Sorci Verdi.
Scoppiata la guerra, il 20° Gruppo dei 51° Stormo venne trasferito in Belgio con il Corpo Aereo Italiano, ed in quella occasione i piloti del Gruppo, nell'imminenza dei loro voli sulla Manica, cambiarono nuovamente in verde il colore dei sorcetti, e tale rimase definitivamente.

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Il 15 Maggio 1936 a Mirafiori (Torino) viene costituito il 53° Stormo su due gruppi: il 150° e il 151°. All'inizio del 2° Conflitto mondiale il 53° Stormo opera sul fronte francese con i biplani CR.42. Per il valore dimostrato dagli equipaggi nel corso di questo ciclo operativo, la Bandiera di Guerra dello Stormo viene decorata di Medaglia d'Argento al Valor Militare. Il 9 Settembre del 1940 il 151° Gruppo si trasferisce in Africa settentrionale ove opera intensamente guadagnando una seconda Medaglia d'Argento al Valor Militare per il 53° Stormo Caccia. Il 1° Gennaio del 1942 il 53° Stormo viene ricostituito a Caselle con il 151° e il 153° Gruppo equipaggiati con velivoli G.50 e MC 200. Per alcuni mesi lo Stormo svolge un'intensa attività di vigilanza nei cieli di Torino e Milano. Dall'autunno del 1942 il 53° Stormo per partecipa alle operazioni contro Malta. Nel maggio del 1943 il Comando di Stormo e il 153° Gruppo si trasferiscono a Chinisia mentre il 151° si porta a Palermo. Lo Stormo ha in dotazione i primi MC.202 con i quali, dopo un lungo ciclo di operazioni, rientra, nel luglio 1943, a Caselle. Il 53° Stormo continua l'attività di vigilanza e di difesa delle città di Torino e Milano. In seguito all'armistizio il 53° Stormo viene sciolto.

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2 Giugno 1916: sull'aeroporto diValona viene costituito l' 8° Gruppo misto aeroplani del Regio Esercito posto sotto il comando del Maggiore Pilota del R.E. Egidio Carta dal Dicembre del 1916 all'Agosto 1917. Verra’ sciolto nel 1919 per ricostituirsi il Gennaio 1926, sull'aeroporto di Mirafiori, l' 8° Gruppo in seno al 2° Stormo caccia, con le 4 squadriglie storiche, 92^, 93^, 94^, 95^. Nel1935 l'8° Gruppo si trasferisce ad EL ADEM, con i velivoli CR.20, BR.65, CR.32 eCR.42

Nel1940, l'8° Gruppo con i CR.32 viene schierato sul campo T.2 (TOBRUK) da doveinizia l'attività bellica in Africa Settentrinale.

Nel dicembre 1940 con gli altri Gruppi del 2° Stormo, ripiega su BENGASI versando tutti i velivoli superstiti per poi rimpatriare e tornare sull'Aeroporto di Mirafiori.   
In riconoscimento della eroica attività svolta in questo ciclo operativo il 2° Stormo viene decorato con la medaglia d'argento al v.m..
Nell’ ottobre 1941 l'8° rischierato su Orio al Serio riceve i primi MC_202. nel dicembre 1941 il Gruppo è nuovamente trasferito in Africa Settentrionale e dislocato prima ad En  Nufilia e poi sull'Aeroporto K.3 (BENGASI). Dopo l' 8 Settembre 1943 l' 8° Gruppo entra a far parte del raggruppamento caccia alle dipendenze del 5° Stormo.

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Il 98° Gruppo è nato a Cameri (No) il 1° Aprile 1940 come Gruppo da Bombardamento terrestre sui bimotori FIAT BR.20. Originariamente il Gruppo faceva parte, assieme al 99° Gruppo, del 43° Stormo da Bombardamento Terrestre ed era suddiviso nella 240^ e nella 241^ Squadriglia. Dopo le prime azioni sul fronte occidentale, il 98° Gruppo venne inserito nell'organico del C.A.I. (Corpo Aereo Italiano) e trasferito a Chievres (Belgio) per coadiuvare la Luftwaffe nella battaglia d'Inghilterra.
Il 10 Gennaio 1941 il 98° Gruppo rientra in patria sull'aeroporto di Lonate Pozzolo (VA) per assumere il nuovo ruolo di Aerosilurante e concorrere alla difesa di Genova. L'attività durerà poco più di un mese poiché il 27 Febbraio successivo il Gruppo riceve l'ordine di partire per l'Africa settentrionale da dove si preparerà per il bombardamento del porto di Bengasi, al tempo in mano inglese e, successivamente alle incursioni su Tobruk.
All'inizio del 1942 il 98° ritorna in patria per partecipare successivamente alla campagna di Jugoslavia.
Dopo l'Armistizio viene ricostituito in seno all'Aeronautica cobelligerante nel sud d'Italia dove inizialmente si oppone all'invasione anglo-americana. Successivamente, dopo la resa, viene convertito alla specialità Trasporto Aereo ed opera inizialmente dall'aeroporto di Lecce.
Il 13 Giugno 1946, a seguito del suffragio universale del 2 Giugno che pone fine alla Monarchia, al 98° Gruppo viene affidato in compito di portare in esilio a Lisbona Umberto II di Savoia. Il volo viene effettuato dal Cap. Manlio Lizzani (comandante della 240^ Squadriglia) a bordo di un velivolo SM.95 che l'Aeronautica cederà in seguito alla neocostituita ALITALIA.

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Il 9° Stormo nasce il 26 febbraio 1934 a Ciampino come Reparto da bombardamento. Partecipa alle operazioni di guerra in Somalia nel 1936.
Nella grande guerra opera in Africa settentrionale dove, a seguito dell'eroismo dimostrato e del grande sacrificio di vite umane e di mezzi sofferto, si vede decorata la propria Bandiera di Guerra con Medaglia d'argento al Valor militare. Continua l'impegno bellico con la partecipazione alla battaglia di Pantelleria, ma gli avvenimenti che seguono l'8 settembre 1943 ne provocano l'inevitabile scioglimento.